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Merci ammesse al deposito doganale: tutto quello che c’è da sapere

merci ammesse deposito doganale
09 Giugno 2022

Il deposito doganale è un regime speciale che consente la sospensione del pagamento dei diritti doganali sulle merci depositate. Può essere applicato solo previa specifica autorizzazione da parte dell’Autorità doganale.

Il deposito doganale identifica contestualmente una struttura dove la merce può essere custodita senza essere sottoposta a imposizione tributaria. Può accadere infatti che le merci non possano essere subito sdoganate.

Merci ammesse al deposito doganale

Sono ammesse al beneficio del deposito doganale le merci non unionali.
Tuttavia, le autorità doganali possono consentire il magazzinaggio anche di merci unionali se vi sono specifiche esigenze doganali e a patto che non venga compromessa la vigilanza doganale.

Tipi di deposito doganale

Il deposito doganale viene concesso dietro rilascio di una decisione doganale e può essere:

  • pubblico, laddove si tratta di una struttura che può essere utilizzata da chiunque per stoccare le merci;
  • privato, quando la struttura è utilizzabile solo dal titolare dell’autorizzazione anche se le merci non sono sue.

Ulteriore distinzione va fatta tra:

 

  • Magazzino di temporanea custodia, dove le merci possono sostare per un massimo di 20 gg, superati i quali è necessario decide come procedere (importazione, transito, distruzione, ecc.);
  • Deposito Doganale, dove le merci possono sostare per un massimo di due anni, con obbligo di dichiarazione doganale senza pagamento dei diritti doganali. 

Differenza tra deposito doganale e deposito fiscale

Il deposito doganale prevede la possibilità di immagazzinamento e stoccaggio di merci non comunitarie. Indispensabile l’autorizzazione delle autorità doganali che permette di fatto di svincolarsi dall'imposizione dei dazi doganali, dall'Iva e da eventuali ulteriori restrizioni fiscali.

Il deposito fiscale è una procedura burocratica che consente al soggetto che importa beni entro i confini comunitari di non essere assoggettato nell’immediato al versamento dell'IVA. Il deposito fiscale coinvolge dunque due parti, un depositario e un depositante. Il primo conferisce al secondo l'onere di custodire o di rendere in natura la merce importata.